Perché studiare un trimestre, un semestre o un anno in Irlanda
Basta la carta d’identità
L’Irlanda è la destinazione che molte famiglie scelgono quando vogliono un paese di lingua inglese senza le complicazioni che la Brexit ha aggiunto al Regno Unito. È in Europa, è nell’Unione Europea: per partire basta la carta d’identità, non serve il visto, e se c’è un’emergenza un volo da Milano dura poco più di due ore.
Ti accolgono come uno di casa
Ma ridurre l’Irlanda a “il Regno Unito senza la burocrazia” sarebbe ingiusto. È un paese con un carattere suo, e quel carattere è la prima cosa che colpisce chi lo visita: gli irlandesi parlano con gli sconosciuti, chiedono come stai e aspettano davvero la risposta, accolgono uno studente straniero come se fosse normale averlo in casa. Per un ragazzo italiano che parte da solo per la prima volta, finire in un posto dove la gente è così aperta cambia tutto. L’inserimento è più rapido, e la nostalgia di casa pesa meno.
Un anno fuori dalla routine
C’è poi una cosa che l’Irlanda offre e che quasi nessun altro paese ha: il Transition Year. È un anno scolastico — di solito il quarto della scuola superiore irlandese — pensato apposta per uscire dalla routine di lezioni ed esami. I ragazzi fanno progetti, esperienze di lavoro, attività sul territorio, mini-corsi che in un anno normale non troverebbero spazio. Per uno studente in scambio è la cornice ideale: meno pressione da esami, più tempo per ambientarsi, per conoscere i compagni e per vivere l’Irlanda invece di limitarsi a studiarci.
L’inglese che funziona davvero
L’inglese, naturalmente, è il motivo per cui molte famiglie guardano all’Irlanda. È un inglese pulito, dalla cadenza morbida, facile da capire una volta che l’orecchio si abitua. Un ragazzo che parte con il B1 della scuola italiana, dopo un semestre passato a sentirlo dalla mattina alla sera — in classe, a tavola, sul bus, con gli amici — torna con un inglese che funziona davvero. E torna con qualcosa che non si misura con un certificato: l’abitudine a cavarsela da solo in un paese che non è il suo.
Come funziona la scuola superiore in Irlanda
La scuola superiore irlandese ha un’organizzazione tutta sua, e una delle sue particolarità — il Transition Year — è anche uno dei motivi per cui è così adatta agli studenti in scambio. Ecco le cose principali da sapere.
La scuola superiore in Irlanda si chiama Secondary School e dura cinque o sei anni. Si divide in tre fasi: il Junior Cycle (i primi tre anni), il Transition Year (un quarto anno particolare, di cui parliamo più sotto) e il Senior Cycle (gli ultimi due anni, che si chiudono con il Leaving Certificate). Uno studente italiano viene inserito in base all’età e al percorso fatto in Italia: in genere nel Transition Year o nel primo anno del Senior Cycle (il “fifth year”). Il referente locale propone la collocazione più sensata e ne parliamo insieme prima della partenza.
Nella scuola irlandese ci sono alcune materie obbligatorie — inglese, matematica e poche altre — e un’ampia scelta di materie opzionali: economia, informatica, arte, musica, scienze, lingue, materie tecniche. L’irlandese (il gaelico) è materia di studio per gli alunni del posto, ma gli studenti internazionali ne sono normalmente esentati e usano quelle ore per altro. È un sistema più simile a quello italiano nello spirito rispetto a quello britannico, ma con un margine di scelta che in Italia non esiste: tuo figlio potrà costruirsi un orario che assomiglia ai suoi interessi.
Durante l’anno la valutazione è continua: compiti, test, progetti, presentazioni. Il Leaving Certificate, l’esame di Stato che chiude il percorso, prevede due livelli per ogni materia, Higher e Ordinary, e i voti vanno da H1/O1 (il massimo) in giù. I punteggi del Leaving Certificate si traducono nei “CAO points” che servono per accedere all’università irlandese. Per uno studente in scambio per un trimestre o un semestre l’esame finale non è il punto: conta l’esperienza dell’anno e la valutazione continua di classe, non il titolo irlandese.
Le scuole irlandesi hanno quasi sempre l’uniforme — maglione, camicia, a volte la cravatta — e una vita di comunità intensa. Lo sport è una parte importante della giornata: accanto a rugby, calcio e hockey ci sono gli sport gaelici, il Gaelic football e l’hurling, che in Irlanda sono una passione nazionale e che un ragazzo straniero scopre con curiosità. Molte scuole sono ancora oggi maschili o femminili, una caratteristica diffusa nel paese: lo segnaliamo prima della partenza così la scelta è consapevole. Oltre allo sport ci sono i club: teatro, musica, dibattito, volontariato. Partecipare è il modo più veloce per farsi degli amici.
L’anno scolastico irlandese va da fine agosto-inizio settembre a fine maggio-inizio giugno. Ci sono due pause di metà periodo di circa una settimana — una a fine ottobre, una a metà febbraio — più le vacanze di Natale e di Pasqua, entrambe di circa due settimane. Chi parte per un trimestre sceglie di norma il blocco settembre-dicembre; chi parte per un semestre può scegliere settembre-gennaio oppure gennaio-maggio. Le pause di metà periodo sono spesso l’occasione in cui le famiglie italiane vanno a trovare il figlio, o in cui lui torna per qualche giorno.
Durata dei programmi e partenze
Anno
Settembre-maggio
Da settembre a maggio, con la stessa scuola e la stessa famiglia per tutto l’anno. Chi sceglie il Transition Year completo lo vive dall’inizio alla fine: progetti, esperienze di lavoro, viaggi scolastici. L’esperienza piena, niente di meno.
Semestre
Settembre–gennaio · Gennaio–maggio
Cinque o sei mesi, la durata che sceglie la maggior parte degli studenti italiani. Il tempo per legare davvero con i compagni, vivere il Transition Year nella sua parte più ricca e tornare con un inglese parlato fluido, non scolastico.
Trimestre
Settembre-dicembre
Da settembre a Natale, con la pausa di metà ottobre nel mezzo. Il tempo per entrare in una classe, capire come funziona la giornata irlandese e sciogliere l’inglese, senza staccarsi a lungo dal percorso italiano. La formula giusta per i più giovani o per una prima prova.
Date indicative, possono variare in base al calendario scolastico o al programma scelto.
Investimento
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Scopri come funzionaRequisiti per studiare all’estero
Età
Per un anno o semestre scolastico servono tra i 14 e i 18 anni al momento della partenza. Alcuni programmi accettano anche studenti di 13 anni per il semestre.
Inglese
Serve un livello almeno intermedio (B1). Non devi essere bilingue — la maggior parte degli studenti migliora in modo significativo già nei primi mesi. Alcune scuole richiedono un test d’ingresso (ELTIS, TOEFL o equivalente).
Visto
Il tipo di visto dipende dal paese di destinazione. Ti guidiamo noi nella procedura — dalla documentazione alla prenotazione dell’appuntamento in ambasciata.
Pagella
Le scuole richiedono una media scolastica sufficiente (in genere almeno il 6 in tutte le materie) e l’assenza di debiti formativi. Alcune boarding school chiedono requisiti più alti.
Domande frequenti
Domande frequenti sull’anno scolastico in Irlanda
Dipende dalla durata e dalla zona. Indicativamente, un trimestre in famiglia con scuola pubblica parte da circa 8.100€, un semestre da circa 13.500€, un anno intero da circa 24.000€. Il prezzo comprende la scuola, il vitto e l’alloggio in famiglia, l’assistenza del referente locale e la nostra consulenza. Non comprende il volo, l’assicurazione, le spese personali e l’uniforme scolastica, che la maggior parte delle scuole richiede. L’Irlanda resta una delle destinazioni di lingua inglese più accessibili che proponiamo. I costi esatti li definiamo durante la consulenza gratuita, dopo aver individuato la scuola e la zona più adatte a tuo figlio o tua figlia.
Per frequentare una scuola pubblica irlandese basta un B1 scolastico, quello che si ha normalmente verso la fine del biennio o in terza superiore in Italia. Le scuole sono abituate ad accogliere studenti internazionali e i primi giorni servono proprio a prendere le misure. L’inglese vero, quello che non si impara sui manuali, arriva da solo: a forza di sentirlo a scuola, a tavola e con gli amici, dopo poche settimane tuo figlio smetterà di tradurre nella testa e comincerà a pensare direttamente in inglese.
Il Transition Year è un anno particolare della scuola superiore irlandese, di solito il quarto, pensato per dare ai ragazzi un anno fuori dalla routine di lezioni ed esami. Si fanno progetti, esperienze di lavoro, attività sul territorio, mini-corsi che spaziano dalla cucina alla robotica. Per uno studente in scambio è la cornice ideale: c’è meno pressione da prestazione, più tempo per ambientarsi e per vivere l’Irlanda. Non tutte le scuole lo organizzano allo stesso modo e non sempre la collocazione nel Transition Year è automatica: ne parliamo insieme in fase di consulenza, in base all’età di tuo figlio e a cosa cercate.
In Irlanda è ancora diffusa la scuola maschile o femminile: una buona parte delle secondary school non è mista, soprattutto fuori dalle grandi città. Molte scuole, inoltre, hanno una tradizione cattolica, anche se oggi il taglio è in genere più culturale che confessionale. Sono due aspetti che possono sorprendere una famiglia italiana, quindi li mettiamo sul tavolo prima della partenza: ti diciamo con chiarezza che tipo di scuola stiamo proponendo, così la scelta è informata e senza sorprese.
Sì. Per un semestre o un anno di quarta o quinta, tuo figlio rientra in Italia e riprende il suo percorso. Si applica la normativa del Ministero dell’Istruzione (nota 843/2013) che riconosce l’anno di studio all’estero e prevede il reinserimento nella classe successiva dopo un colloquio. Il consiglio di classe italiano resta il riferimento per le modalità pratiche, e conviene parlarne con la scuola di provenienza prima di partire: ti aiutiamo noi a preparare la documentazione da presentare.
No. L’Irlanda fa parte dell’Unione Europea: uno studente italiano non ha bisogno di alcun visto, qualunque sia la durata del soggiorno. Per viaggiare basta la carta d’identità valida per l’espatrio o il passaporto. È uno dei vantaggi concreti dell’Irlanda rispetto al Regno Unito, dove dopo la Brexit per l’anno scolastico il visto è invece necessario. Restano da sistemare l’assicurazione sanitaria e di viaggio e la tessera sanitaria europea: te ne occuperai con la nostra guida, è una procedura semplice.
Dublino è la capitale: vivace, internazionale, con tutto a disposizione. Ma non è detto che sia la scelta migliore per un’esperienza di scambio. Nelle cittadine di provincia — la zona di Cork, Galway, il sud e l’ovest del paese — l’immersione è più totale: ci sono meno italiani, la comunità è più raccolta, e una famiglia che accoglie uno studente lo fa diventare presto parte della vita del posto. Molti dei ragazzi che tornano più soddisfatti hanno studiato lontano dalla capitale. La zona giusta la scegliamo insieme, dopo aver capito cosa cerca tuo figlio.
Sì, in Irlanda piove spesso, ma non sono i temporali drammatici: è una pioggia leggera che va e viene, anche più volte nello stesso giorno. Gli inverni sono miti, raramente sotto lo zero, l’estate è fresca. È un clima che si affronta con un buon impermeabile e l’abitudine a non farci troppo caso — esattamente come fanno gli irlandesi. In compenso il verde dell’isola, quello che le ha dato il soprannome di “isola di smeraldo”, è figlio proprio di quella pioggia.
Catalogo anno all’estero
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