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Anno scolastico in Germania semestre o anno in una scuola tedesca

Un trimestre, un semestre o un anno intero in una scuola superiore tedesca, in famiglia o in collegio. Il tedesco imparato sul serio, in uno dei paesi più solidi d'Europa. Dai 14 ai 18 anni.

14–18 anni

Semestre o anno

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Perché studiare un trimestre, un semestre o un anno in Germania

Non solo un’esperienza, un investimento

La Germania è la scelta delle famiglie che pensano all’anno all’estero come a un investimento, non solo come a un’esperienza. È il paese più popoloso dell’Unione Europea, la sua economia più forte, e il tedesco è la lingua madre più parlata del continente. Un ragazzo che torna da un anno in Germania con un tedesco vero ha in mano qualcosa che, al momento delle scelte dopo il diploma, conta — e lo dicono soprattutto le famiglie che pensano all’università o a una professione tecnico-scientifica.

Difficile? L’immersione cambia il gioco

Mettiamo subito sul tavolo l’obiezione più comune: “ma il tedesco è una lingua difficile”. È vero che il tedesco ha una grammatica più impegnativa dell’inglese o dello spagnolo, e non lo nascondiamo. Ma “difficile” non vuol dire “fuori portata”, e soprattutto l’immersione cambia le regole del gioco: imparare il tedesco a tavola e in classe, otto ore al giorno, non ha niente a che vedere con lo studiarlo due ore a settimana sui banchi italiani. I ragazzi che partono per la Germania ci raccontano quasi tutti lo stesso percorso — le prime settimane sono in salita, poi qualcosa si sblocca e la lingua comincia a venire da sola. È esattamente il tipo di salto che un corso non può dare.

Una porta che resta aperta

C’è poi un motivo che riguarda il dopo. Le università tedesche sono tra le migliori d’Europa, in particolare nelle aree tecniche e scientifiche, e per gli studenti europei sono in larga parte gratuite: si pagano solo contributi amministrativi contenuti. Un anno di scuola superiore in Germania, con il tedesco che ne deriva, è anche una porta che resta aperta per il futuro. Non stiamo dicendo che vada deciso tutto a sedici anni — stiamo dicendo che questa esperienza, qualche porta in più, la lascia socchiusa.

Torni sapendo fare le cose per bene

E intorno alla scuola c’è la Germania di tutti i giorni: le città ordinate e vivibili, le biciclette ovunque, le foreste, i mercatini, una cultura che dà valore alla puntualità e all’organizzazione senza per questo essere fredda — è uno dei pregiudizi che cadono per primi. Un ragazzo che fa un anno qui torna con il tedesco, con un’idea diversa di cosa significa fare le cose per bene, e con la sicurezza di chi ha vissuto da solo in un paese che, all’inizio, gli sembrava lontano.

Come funziona la scuola superiore in Germania

La scuola tedesca ha due caratteristiche che conviene conoscere prima di partire: è organizzata su più tipi di istituto e cambia da una regione all’altra, perché ogni Land — ciascuno dei sedici stati federati — gestisce la propria scuola. Ecco le cose principali da sapere.

I tipi di scuola e dove si inserisce uno studente italiano

Dopo la scuola primaria, in Germania il percorso si divide in più tipi di istituto. Quello che interessa uno studente in scambio è il Gymnasium, la scuola a indirizzo generale che porta all’Abitur — l’esame di Stato tedesco — e che corrisponde grossomodo al nostro liceo. In alcune regioni esiste anche la Gesamtschule, una scuola che riunisce più indirizzi. Uno studente italiano viene di norma inserito in una classe attorno alla decima o all’undicesima, in base all’età e al percorso fatto in Italia. La collocazione la propone il referente locale e la decidiamo insieme prima della partenza.

Come funzionano le materie

Nel Gymnasium si studia un ventaglio ampio di materie: tedesco, matematica, lingue straniere, scienze, storia, geografia, arte, musica, educazione fisica. Negli ultimi due anni — la cosiddetta Oberstufe — lo studente acquista un margine di scelta e può concentrarsi su alcune materie a un livello più approfondito. Per un ragazzo italiano è un sistema riconoscibile nell’impianto, ma con un’organizzazione più flessibile negli ultimi anni. Una particolarità: ogni Land ha un suo programma, quindi le materie e i loro pesi possono variare da regione a regione.

I voti tedeschi (attenzione: la scala è al contrario)

C’è una cosa che spiazza ogni famiglia italiana, e meglio dirla subito: in Germania la scala dei voti è rovesciata rispetto alla nostra. Si va da 1 a 6, ma l’1 è il voto migliore e il 6 il peggiore. L’1 corrisponde a “ottimo”, il 4 è la sufficienza, il 5 e il 6 sono insufficienze. Un ragazzo che torna a casa con un 2 in pagella ha fatto benissimo. Il voto di ogni materia si costruisce durante tutto il periodo, tra prove scritte, interrogazioni e partecipazione. È utile spiegarlo alla famiglia in anticipo, così le prime pagelle non vengono lette al contrario.

La giornata di scuola e la vita nei “Verein”

In molte scuole tedesche le lezioni si concentrano nella mattinata e finiscono nel primo pomeriggio, anche se le scuole a tempo pieno sono ormai diffuse. Quello che colpisce uno studente italiano è cosa succede dopo la campanella: la vita extrascolastica tedesca non sta dentro la scuola, sta nei “Verein”, le associazioni e i club del territorio. Sport, musica, volontariato: ci si iscrive a una società locale, e quei club sono uno dei modi più semplici per fare amicizia fuori dalla classe. Chi pratica uno sport può continuarlo iscrivendosi a un Verein della zona, e aiutiamo lo studente a orientarsi.

Il calendario scolastico e le vacanze

L’anno scolastico tedesco va da fine agosto-settembre a giugno-luglio ed è diviso in due semestri. C’è una particolarità: poiché ogni Land decide il proprio calendario, le date di inizio, fine e vacanze cambiano da regione a regione — è una scelta voluta, per non far muovere tutto il paese nelle stesse settimane. In linea di massima ci sono pause in autunno, a Natale, in inverno e in primavera. Chi parte per un trimestre sceglie di norma il blocco da settembre a Natale; per un semestre si segue uno dei due semestri tedeschi. Le date precise dipendono dal Land della scuola assegnata e le confermiamo in fase di consulenza.

Durata dei programmi e partenze

Anno

Settembre-giugno

Da settembre a giugno, la stessa scuola e lo stesso ambiente per tutto l’anno. Entrambi i semestri tedeschi, il tempo per arrivare a un tedesco solido, quello di chi in quella lingua ci ha studiato e vissuto. L’esperienza piena, niente di meno.

Semestre

Settembre–gennaio · Febbraio–luglio

Un semestre tedesco intero, la durata che sceglie la maggior parte degli studenti italiani. Il tempo per legare con i compagni e per arrivare a un tedesco che funziona — quello con cui si segue una lezione e si tiene una conversazione, non quello dei manuali.

Trimestre

Settembre–dicembre

Da settembre a Natale, circa tre-quattro mesi in una scuola tedesca. Il tempo per entrare in una classe, abituarsi al ritmo della giornata tedesca e dare la prima vera spinta al tedesco, senza staccarsi a lungo dal percorso italiano.

Date indicative, possono variare in base al calendario scolastico o al programma scelto.

Investimento

Quanto costa un periodo di studio in Germania

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Trasparenza

Cosa comprende e come si paga

La quota comprende

Sempre incluso

  • Iscrizione e frequenza a scuola
  • Orientamento pre-partenza (studente + famiglia)
  • Coordinatore locale nel Paese ospitante
  • Referente italiano dedicato prima, durante e dopo
  • Supporto al riconoscimento dell’anno in Italia

Solo Exchange · Classic e VIP

  • Volo e assicurazione (programmi in USA e Canada)
  • Abbinamento con famiglia ospitante volontaria

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  • Selezione e iscrizione alla scuola scelta (e abbinamento con la famiglia, nel Select in Famiglia)
  • Dettagli in aggiornamento dalla nuova brochure Select
La quota non comprende
  • Volo a/r e transfer da/per l’aeroporto (se non incluso)
  • Spese personali, materiale scolastico, uniforme, gite
  • Tasse SEVIS e diritti consolari del visto
  • Test linguistici, traduzioni e legalizzazioni
  • Quota Doppio Diploma e corsi integrativi (se scelti)
Condizioni di pagamento

Exchange · Classic e VIP

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Requisiti per studiare all’estero

Età

Per un anno o semestre scolastico servono tra i 14 e i 18 anni al momento della partenza. Alcuni programmi accettano anche studenti di 13 anni per il semestre.

Inglese

Serve un livello almeno intermedio (B1). Non devi essere bilingue — la maggior parte degli studenti migliora in modo significativo già nei primi mesi. Alcune scuole richiedono un test d’ingresso (ELTIS, TOEFL o equivalente).

Visto

Il tipo di visto dipende dal paese di destinazione. Ti guidiamo noi nella procedura — dalla documentazione alla prenotazione dell’appuntamento in ambasciata.

Pagella

Le scuole richiedono una media scolastica sufficiente (in genere almeno il 6 in tutte le materie) e l’assenza di debiti formativi. Alcune boarding school chiedono requisiti più alti.

Domande frequenti

Domande frequenti sull’anno scolastico in Germania

Quanto costa un trimestre, un semestre o un anno in Germania?

Dipende dalla durata, dalla regione e dalla formula di alloggio. In famiglia, con scuola pubblica, un trimestre parte da circa 7.000€, un semestre da circa 11.900€, un anno intero da circa 20.000€. In collegio i costi salgono: indicativamente un trimestre da circa 12.500€, un semestre da circa 21.000€, un anno dai 37.000€ in su, fino agli Internate più rinomati. Il prezzo comprende la scuola, il vitto e l’alloggio, l’assistenza del referente locale e la nostra consulenza. Non comprende il viaggio, l’assicurazione e le spese personali. I costi esatti li definiamo durante la consulenza gratuita, dopo aver individuato la scuola, la regione e la formula più adatte a tuo figlio o tua figlia.

Che livello di tedesco serve per partire?

Aiuta avere una base, indicativamente un A2, cioè il tedesco di chi lo ha studiato per un paio d’anni. Non serve invece partire già “pronti”: se uno studente fosse già fluente, l’anno all’estero perderebbe gran parte del suo senso. Le prime settimane in Germania sono le più impegnative — il tedesco è una lingua che chiede un po’ di rodaggio — ma intorno alla quinta o sesta settimana quasi tutti gli studenti raccontano lo stesso passaggio: la lingua smette di essere uno sforzo continuo e comincia a scorrere. Se la base di partenza è molto leggera, lo valutiamo insieme con franchezza e ti diciamo se conviene rafforzarla prima della partenza.

Il tedesco è troppo difficile per mio figlio?

È la preoccupazione che sentiamo più spesso, e merita una risposta sincera. Sì, il tedesco ha una grammatica più impegnativa dell’inglese o dello spagnolo: i casi, l’ordine delle parole, gli articoli. Ma “impegnativo” non vuol dire “fuori portata”. Il punto è il metodo: nessuno impara davvero il tedesco a colpi di due ore di lezione a settimana, mentre l’immersione — la lingua a scuola, a tavola, con gli amici, tutto il giorno — è esattamente ciò che la rende possibile. I ragazzi che partono per la Germania non sono ragazzi speciali: sono ragazzi normali che si trovano nella condizione giusta per imparare. Le prime settimane sono in salita per tutti, e i nostri referenti lo sanno e seguono lo studente proprio in quella fase.

Meglio la famiglia ospitante o il collegio?

Non c’è una risposta valida per tutti. La famiglia ospitante è la formula più immersiva: il tedesco si sente in ogni momento della giornata, dentro e fuori dalla scuola, ed è anche la scelta più contenuta nei costi — utile soprattutto in un paese dove la lingua è già di per sé una sfida. Il collegio — l’Internat — offre invece un ambiente più strutturato, con giornate scandite e adulti di riferimento sempre presenti; le lezioni e la vita quotidiana restano comunque in tedesco, quindi l’immersione linguistica non cambia. Conta molto il carattere del ragazzo: chi è più indipendente spesso preferisce la famiglia, chi ha bisogno di ritmi definiti si trova meglio in collegio. In consulenza ragioniamo su questo prima ancora che sui costi.

L’anno in Germania viene riconosciuto in Italia?

Sì. Per un semestre o un anno di quarta o quinta, tuo figlio rientra in Italia e riprende il suo percorso. Si applica la normativa del Ministero dell’Istruzione (nota 843/2013), che riconosce l’anno di studio all’estero e prevede il reinserimento nella classe successiva dopo un colloquio. Il consiglio di classe italiano resta il riferimento per le modalità pratiche, e conviene parlarne con la scuola di provenienza prima di partire. Ti aiutiamo noi a preparare la documentazione. Se invece in famiglia si pensa più avanti all’università in Germania, è un discorso diverso — e volentieri lo affrontiamo insieme.

Serve il visto per la Germania?

No. La Germania fa parte dell’Unione Europea: uno studente italiano non ha bisogno di alcun visto, qualunque sia la durata del soggiorno. Per viaggiare basta la carta d’identità valida per l’espatrio o il passaporto. Restano da sistemare l’assicurazione sanitaria e di viaggio e la tessera sanitaria europea, che dà accesso alle cure di base durante il soggiorno: sono procedure semplici e ti guidiamo noi.

Quale regione della Germania scegliere?

La Germania cambia molto da nord a sud, e ogni Land ha un suo carattere e un suo calendario scolastico. La Baviera, a sud, è la regione delle Alpi e delle tradizioni più forti; il nord, attorno ad Amburgo, ha il respiro del mare e delle città anseatiche; l’ovest, lungo il Reno, è la zona più densamente popolata e industriale; l’est ha città in pieno fermento come Lipsia e Dresda. Non c’è una regione “migliore”: c’è quella più adatta a tuo figlio. Per un’esperienza di scambio consigliamo spesso le città medie e i centri di provincia, dove l’immersione è più totale e la comunità più raccolta. La zona la scegliamo insieme.

I tedeschi sono davvero così freddi e rigidi?

È uno dei pregiudizi che cade per primo, di solito già nelle prime settimane. È vero che in Germania si dà valore alla puntualità, alle regole condivise e all’organizzazione, e questo all’inizio può sembrare distacco. In realtà è un modo diverso di prendersi cura delle cose e delle persone. Una volta dentro — la famiglia, la classe, il club sportivo — i ragazzi trovano un calore concreto, fatto di gesti più che di parole. Molti studenti tornano a casa raccontando che proprio le persone, e non i paesaggi, sono state la sorpresa più bella dell’anno.

Tre giovani sorridenti sono seduti insieme a studiare, con libri e quaderni in mano. L'immagine promuove il programma "Anni estero" per gli studi all'estero, con un testo in italiano di colore blu e giallo nella parte superiore e a destra dell'immagine. Una ragazza adolescente sorridente con uno zaino in spalla è in piedi davanti a uno scuolabus giallo. Sullo sfondo si vedono altri studenti. Il testo promuove il programma di scambio studentesco “Anni estero” in Italia attraverso le risorse di Template Hub.

Catalogo anno all’estero

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