Adventure Camp: l’inglese si impara arrampicandosi
Se tuo figlio è il tipo che non sta fermo, Adventure Camp è pensato per lui. Trekking nei parchi naturali scozzesi, canoa sui laghi irlandesi, arrampicata nei canyon californiani, zip line sospesa a decine di metri dal suolo. In mezzo a tutto questo, inglese parlato dalla mattina alla sera, perché intorno ci sono ragazzi di ogni nazionalità e il modo più veloce per dire “passami la corda” è farlo nella lingua che tutti capiscono.
Le location cambiano il carattere del camp. A Edimburgo dormi in un college di pietra e fai escursioni sugli Highlands. A Cork la base è più rurale, tra fiumi e parchi nazionali. In California il ritmo è più sportivo, con surf e wakeboarding. A New York il mix è tra natura e grande città, con excursions a Central Park e ai parchi dello stato. Si dorme in lodge o dormitori, pensione completa, staff 24 ore.
Due settimane sono quello che serve per vedere un cambiamento concreto. La prima settimana ci si abitua al ritmo e al gruppo. La seconda è quella dove l’inglese diventa automatico e tuo figlio smette di tradurre nella testa. A quel punto l’avventura ha fatto il suo lavoro.




